Lettera di notifica di aggiornamento ISTAT

ModelloLa lettera di notifica di aggiornamento ISTAT deve essere spedita prima della rata a cui si fa riferimento per addebitare sia l’aumento ISTAT sia una eventuale imposta di registro annuale.

I dati che si consigliano di inserire sono i seguenti:

  • Canone attuale
  • Indice FOI utilizzato e a quale mese/anno si riferisce
  • Percentuale da applicare all’indice
  • Aumento risultante
  • Canone aggiornato
  • Nuovo importo rate

Nel caso l’aggiornamento ISTAT venga fatto in concomitanza alla registrazione annuale del contratto, allora vengono aggiunti questi dati:

  • Imposta di registro annuale sulla base del canone aggiornato
  • Percentuale di competenza dell’inquilino

Di seguito potete vedere un esempio di lettera con tutti i campi che abbiamo elencato:

Potete scaricare dal seguente link il modello in Word: aggiornamento-istat.doc

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Calcolo dell’aggiornamento ISTAT

Per fare gli aggiornamenti ISTAT e stampare la lettera di notifica potete utilizzare il software “Gestione Affitti”.

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Calcolo dell’aggiornamento ISTAT

CalcoliIl momento in cui fare l’aggiornamento ISTAT dipende dalle clausole contrattuali che lo riguardano. Ci due tipi di riferimento alla variazione dell’indice FOI nei contratti:

  1. Indice del mese di cadenza annuale del contratto. Cioè se il contratto è partito il 1/9/2007 allora l’aumento ISTAT da applicare nel 2008 deve essere fatto con l’indice FOI del mese di settembre 2008. L’unico problema (e non da poco) di questo tipo di riferimento è che l’ISTAT ha in media un ritardo di un mese e mezzo nella pubblicazione degli indici. Nel nostro esempio, a settembre 2008 troveremo pubblicato l’indice di Luglio 2008. Quindi l’aggiornamento ISTAT, per essere sicuri di aver l’indice di settembre, dovrà essere fatto a Novembre 2008. Riassumendo: se il vostro contratto prevede questa clausola, allora l’aggiornamento lo dovete fare due mesi dopo la cadenza annuale.

    Questo tipo di riferimento non viene più utilizzato nei recenti contratti perché ha due svantaggi:

    • Bisogna fare il conguaglio delle mensilità dovute in precedenza all’aumento ISTAT. Questo punto possiamo spiegarlo con il seguente esempio:Locazione 4+4 a partire dal 1/9/2007 con pagamento trimestrale e canone mensile di € 1.000,00. Il primo aggiornamento verrà fatto a Novembre 2008 quando siamo sicuri di trovare l’indice di Settembre 2008. Supponiamo che l’aumento ISTAT calcolato sarà di € 20,00 mensili, quindi il nuovo importo delle rate sarà di € 3.060,00 (€ 1.020,00 x 3 mesi). La rata di settembre al momento del calcolo dell’aumento ISTAT (11/2008) è già stata pagata con il canone iniziale (€ 3,000,00), quindi nella rata di Dicembre 2008 avremo anche il conguaglio per gli aumenti dovuti nei mesi precedenti (€ 60,00 = € 20,00 di aumento per Settembre, Ottobre e Novembre). Quindi l’importo della rata di dicembre sarà di € 3.120,00 (€ 3,060 + € 60,00).
    • L’imposta di registro per le annualità successive non può essere calcolata con esattezza. La registrazione annuale deve essere fatta entro 30 gg dalla cadenza annuale del contratto, utilizzando per i calcoli l’eventuale canone aggiornato.  Il problema sta in che l’aumento ISTAT del canone con questo tipo di riferimento viene fatto due mesi dopo; quindi al momento della registrazione non sapremo con esattezza quale sarà il canone aggiornato e di conseguenza non potremo calcolare con certezza la tassa di registro. Possiamo riprodurre una situazione del genere con il seguente esempio:Locazione 4+4 di un appartamento a partire dal 1/9/2007 con canone mensile di € 500,00 e aumento ISTAT nella misura del 100%. Supponiamo che l’ultimo indice ISTAT pubblicato a Settembre sia del 2%, allora la tassa di registro sarà di € 122,00 (arrotondamento di € 122,40 = 2% del canone annuo aggiornato di € 6.120,00 =  € 6000,00 + 2% ISTAT). Se è l’indice di settembre 2008 pubblicato a novembre fosse del 2,3% allora la tassa di registro sarebbe di € 123,00 (arrotondamento di € 122,76 = 2% del canone annuo aggiornato di € 6.138,00 = € 6.000,00 + 2,3% ISTAT).
  2. Ultimo indice disponibile alla cadenza annuale del contratto. Per esempio se il contratto è partito il 1/9/2007, allora l’aumento ISTAT del 2008 dovrà essere fatto poco prima del 1/9/2008 utilizzando l’ultimo indice FOI pubblicato dall’ISTAT (che quasi certamente sarà quello di Luglio 2008).

Gli indici FOI possono essere trovati sul sito dell’ISTAT (http://www.istat.it) oppure potete utilizzare gratis la Calcolatrice di DATOS per scaricare da internet gli indici aggiornati, fare il calcolo dell’aumento ISTAT e dell’imposta del registro. Inoltre con questa calcolatrice potrete compilare, in modo guidato, e stampare il modello F23 per il pagamento della tassa di registro.

Per il calcolo dell’aggiornamento ISTAT, oltre che all’indice FOI, è necessaria la percentuale da applicare all’indice FOI (es: calcolata nella misura del 75% della variazione dell’indice FOI). Nei vecchi contratti equo canone questo valore era di solito del 75%; nei nuovi contratti si tende a specificare il 100%.

Il calcolo dell’aggiornamento ISTAT lo potete fare gratuitamente con la Calcolatrice di DATOS oppure utilizzando la seguente formula:

ca = cp + (cp x P x I) / 10000

Dove le variabili sono:

Ca – Canone aggiornato

Cp – Canone precedente

P – Percentuale da applicare all’indice

I – Variazione dell’indice FOI dell’ISTAT (questo valore può essere negativo)

Vediamo ora un esempio con i seguenti valori:

Cp = € 500,00

P = 75%

I = 2%

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Indice ISTAT negativo

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