Nota: questo articolo si riferisce a contratti di durate inferiore all’anno. Per contratti di durata pluriennale vi preghiamo di consultare questo articolo: Calcolo dell’imposta di registro sulle locazioni pluriennali.
Se avete Windows potete scaricarvi la calcolatrice gratuita di DATOS per il calcolo dell’imposta di registro e per la stampa del modello F23.
I contratti d’affitto inferiori all’anno sono di solito quelli transitori o di affitto turistico (vacanza, stagionale, ecc.). Questi contratti vanno registrati soltanto se hanno una durata superiore ai 30gg.
Per determinare l’imposta di registro in questi casi è necessario l’oggetto della locazione. Il codice tributo del F23 per questa imposta è 115T.
Immobili ad uso abitativo
Rientrano in questo gruppo tutti gli immobili che per natura catastale sono ad uso abitativo (categorie catastali A), cantine, box e altri annessi al fabbricato di tipo residenziale. Se il contratto di locazione è soggetto ad IVA si paga l’imposta nella misura fissa di € 67,00. In caso contrario si calcola sulla base del 2% del canone complessivo da corrispondere.
Se il 2% è inferiore ai € 67,00, allora si paga l’imposta nella misura fissa di € 67,00.
L’importo risultante dal calcolo va arrotondato all’unità di euro. Per difetto se non supera i 50 centesimi e per eccesso se i centesimi sono uguali o superiori a 50. Per esempio se il calcolo del 2% sul canone risulta essere € 100,23; allora l’imposta di registro sarà € 100,00.
Vediamo di seguito due esempi:
Contratto d’affitto turistico di 2 mesi per l’importo di canone complessivo di € 2.500,00
Imposta di registro: € 67,00 perché il 2% (€ 50,00) è minore di € 67,00.
Contratto d’affitto transitorio di 10 mesi con un canone mensile di € 413,00
Imposta di registro: € 83,00 = arrotondamento di € 82,60 = 2% di € 4.130,00 (10 x € 413,00)
Immobili ad uso strumentale
Gli immobili strumentali per natura sono quelli che, secondo la legge, non possono essere destinati ad una diversa utilizzazione senza radicali trasformazioni. Questi immobili hanno una categoria catastale che determina l’uso professionale. Per esempio, sono immobili strumentali: i negozi e le botteghe (categoria C/1); gli uffici e gli studi (categoria A/10); i magazzini sotterranei per depositi e derrate (categoria catastale B/8), ecc.
Se il locatore non ha partita IVA, l’imposta di registro viene calcolata come per gli immobili ad uso abitativo (vedere sopra).
L’imposta di registro viene determinata sulla base del 1% del canone complessivo da corrispondere. Se l’importo ottenuto è inferiore ai € 67,00, allora si paga l’imposta nella misura fissa di € 67,00.
L’importo risultante dal calcolo va arrotondato all’unità di euro. Per difetto se non supera i 50 centesimi e per eccesso se i centesimi sono uguali o superiori a 50. Per esempio se il calcolo del 1% sul canone risulta essere € 99,67; allora l’imposta di registro sarà € 100,00.
Se siete interessati ad un software per gestire i vostri affitti turistici o stagionali potete vedere “Gestione Affitti Vacanza”
Per trovare invece case, appartamenti o ville in affitto vacanza o stagionale potete visitare il portale AffittiStagiona.IT.
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