Lettera di notifica di aggiornamento ISTAT

ModelloLa lettera di notifica di aggiornamento ISTAT deve essere spedita prima della rata a cui si fa riferimento per addebitare sia l’aumento ISTAT sia una eventuale imposta di registro annuale.

I dati che si consigliano di inserire sono i seguenti:

  • Canone attuale
  • Indice FOI utilizzato e a quale mese/anno si riferisce
  • Percentuale da applicare all’indice
  • Aumento risultante
  • Canone aggiornato
  • Nuovo importo rate

Nel caso l’aggiornamento ISTAT venga fatto in concomitanza alla registrazione annuale del contratto, allora vengono aggiunti questi dati:

  • Imposta di registro annuale sulla base del canone aggiornato
  • Percentuale di competenza dell’inquilino

Di seguito potete vedere un esempio di lettera con tutti i campi che abbiamo elencato:

Potete scaricare dal seguente link il modello in Word: aggiornamento-istat.doc

Articoli collegati:

Calcolo dell’aggiornamento ISTAT

Per fare gli aggiornamenti ISTAT e stampare la lettera di notifica potete utilizzare il software “Gestione Affitti”.

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17 Risposte to “Lettera di notifica di aggiornamento ISTAT”

  1. Lara Bruschi Says:

    Se nel contratto (iniziato il 19/05/2007) non c’è specificata la percentuale di incremento istat 75% o 100% quale si deve applicare per legge?

    Grazie

    RISPOSTA:

    Per i vecchi contratti abitativi equo canone la percentuale per legge era del 75%.

    Per i nuovi contratti, se non c’è specificata una percentuale, si applicano le seguenti percentuali:

    100% – contratto di locazione ad uso abitativo
    75% – contratto di locazione a canone concordato (3+2)
    75% – contratto di locazione ad uso commerciale

  2. luca Says:

    Ma per i contratti di natura transitoria per studenti, la percentuale di aggiornamento ISTAT da applicare è del 75% o del 100%?? Contratto stipulato nel settembre 2007.
    Grazie

    RISPOSTA:

    L’aggiornamento ISTAT va applicato soltanto se c’è scritto nel contratto. Quindi vi consiglio di leggere cosa c’è scritto a riguardo nel suo contratto.

    L’art. 5 della legge 431/98 insieme all’ art. 2 del d.m. del 5 marzo 1999, sostituito dal decreto del 30/12/02, prevedono la possibilità di stipulare contratti di locazione ad uso transitorio.

    Nel caso dei contratti d’affitto per studenti, di solito, vengono stipulati utilizzando un modello di contratto proforma sulla base di accordi territoriali che coinvolgono i comuni, le istituzioni scolastiche e i sindacati. Bisogna comunque far riferimento agli articoli concordati in quei modelli territoriali.

  3. filippo Says:

    Il mio contratto compie un anno il 16/08/2008, devo l’aggiornamento ISTAT anche per tutto il mese di Agosto? O solo parzialmente? O parto da Settembre?

    RISPOSTA:

    L’aggiornamento ISTAT deve essere relativo alla scadenza dell’annualità. Quindi nel suo caso il canone aggiornato deve essere a partire dalla rata del mese di agosto. Non esistono parzialità perché le rate devono avere come minimo una base mensile. Bisogna vedere nel suo caso qual’è il giorno di scadenza e la cadenza delle rate.

  4. stefano bellini Says:

    Buongiorno, avevo un contratto stipulato nel 2001 (4+4) uso abitazione, il padrone di casa ha omesso di richiedere con lettera raccomandata l’aumento istat per due annualità e ora pretende gli arretrati. E’ giusto vista l’abrogazione dell’art.24 L.392/78 oppure può pretendere l’aumento solo dal mese successivo alla richiesta.
    Grazie per la risposta

    RISPOSTA:

    Per i contratti a canone concordato gli arrettrati non possono essere richiesti ma il locatore può richiedere che il nuovo canone tenga presente i diversi aggiornamenti ISTAT non effettuati.

    Invece per i contratti liberi 4+4 dipende da cosa c’è scritto a riguardo nel contratto. Cioè se nel contratto c’è esplicitamente la formula che l’adeguamento sarà applicato “automaticamente senza richiesta”, allora gli arrettrati possono essere chiesti. In caso contrario si utilizza lo stesso criterio spiegato sopra per i contratti concordati.

    Resta comunque il fatto che sui contratti di locazione c’è una prescrizione di 5 anni. Quindi eventuali arrettrati possono essere chiesti indietro soltanto fino a cinque anni.

  5. lamperti marco Says:

    la percentuale di aumento istat per i contratti a canone concordato può essere del 100%
    grazie

    RISPOSTA:

    no, l’adeguamento ISTAT ha un limite massimo del 75% per i contratti a canone concordato

  6. Edoardo Ravera Says:

    L’adeguamento istat del 100% per contratti 4+4 ha un riferimento legislativo per l’applicazione o vale in quanto viene scritto e concordato sul contratto?

    RISPOSTA

    Per i nuovi contratti 4+4, se non c’è scritto niente sul contratto, si assume la percentuale del 100%. In caso contrario si applica la percentuale scritta nel contratto, che non può superare il 100%. Cioè, ad esempio, si possono fare dei nuovi 4+4 con una percentuale del 75% sottoscritta da entrambe le parti ma non del 120%.

  7. monica Says:

    salve volevo sapere: la mia proprietaria(commerciale 6+6 anche se nel contratto non c’e’ scritto +6) si e’ dementicata per 5 anni di fare la registrazione del contratto d’affitto e adesso mi sono arrivte a me delle cartelle esattoriali. lei vuole il 50% degli interessi di mora,interessi e sanzioni applicate. e’ giusto che devo pagare io per una sua dimenticanza?

    RISPOSTA

    Se nel contratto c’è scritto che le spese di registrazione sono al 50% tra conduttore e locatore allora ha ragione la proprietaria a chiederle il 50% anche sugli interessi e le sanzioni.

    La responsabilità delle registrazioni e di entrambe le parti. In questo caso lei come conduttore doveva chiedere ogni anno la copia del F23 della registrazione annuale.

  8. sara Says:

    Buongiorno.
    Una domanda. L’anno scorso ho affittato un appartamento ad uso transitorio per un anno (scadenza 31 luglio 2009) per 700€ al mese. Adesso la padrona di casa, previa richiesta verbale se volessi riconfermare l’affitto, mi ha fatto avere un altro contratto (nuovo e non continuativo rispetto al precedente) dove l’affitto è passato da 700 a 720€ al mese. Lei lo ha motivato verbalmente come un aumento ISTAT, ma non l’ha scritto sul contratto nè su quello precedente ne veniva mai fatto cenno. Praticamente, alla lettura di questo nuovo contratto, si evince solo un aumento dell’affitto rispetto all’anno scorso. Posso contestare questa richiesta? Se non potessi, è numericamente corretto un aumento di 20€ mensili sui 700 dell’anno scorso?
    Grazie dell’attenzione
    Sara

    • DATOS Says:

      Per i contratti transitori il canone viene stabilito e accettato dalle parti senza nessun vincolo o restrizione. Quindi la proprietaria può stabilire il prezzo di un nuovo contratto transitorio senza alcun problema, sta a lei accettare o no il nuovo contratto. L’adeguamento ISTAT esiste, nei contratti più lunghi, per limitare gli aumenti arbitrari del canone da parte dei proprietari pur concedendo loro la giusta rivalutazione nel tempo del canone d’affitto.
      Essendo il vostro un contratto di breve durata non c’è nessuna garanzia di proseguimento contrattuale per entrambe le parti. Quindi se a lei non va bene 720 euro per l’affitto può cercare un altro immobile con un prezzo più consono alle sue possibilità e esigenze.

  9. Tiziana Says:

    Buongiorno,
    devo stipulare un nuovo contratto ad uso commerciale 6+6 vorrei sapere se posso chiedere l’aumento ISTAT al 100% oppure per i commerciali è obbligatorio il 75%.
    Grazie

  10. Sonia Says:

    L’aumento del canone per gli anni successivi, va calcolato sempre sul canone base iniziale da contratto, o sul canone annuale dell’anno precedente, già rivalutato? Es.: se io ho già rivalutato il canone l’anno scorso, adesso alla scadenza applico il FOI al canone iniziale ed aggiungo l’aumento che c’è già stato, o applico il FOI al canone dell’anno scorso già rivalutato? I conti alla fine sono molto diversi!
    Grazie

  11. marinella Says:

    visti i tempi duri, d’accordo con il conduttore, non applicherò l’aumento istat al contratto di locazione commerciale (aumento previsto nel contratto) quindi pagherò l’F23 per il rinnovo annuale sul vecchio importo. Devo comunicarlo all’agenzia delle entrate? fare una postilla sul contratto? come ci si regola in questi casi? grazie


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